Una pensione da giornalista per Orioles

Ho incontrato la storia di Riccardo Orioles quasi per caso. Un paio di anni fa nel mio liceo si è tenuto un’incontro organizzato dalla Rete Radié Resch in collaborazione con I Siciliani Giovani per parlare di informazione e lanciare la proposta di un corso di giornalismo.
L’idea era ben strutturata e con entusiasmo mi unii all’allegra combriccola.
Il percorso sfociò in una due giorni di formazione nella quale conobbi Riccardo.
Da quel giorno la mia idea di informazione e giornalismo è radicalmente cambiata. La sua idea di giornalismo e quella voglia di informare mi ha contagiato e nel mio piccolo da quel momento ho cercato di scrivere seguendo il suo piglio critico ma altamente umano. Si, perché il giornalismo che Riccardo ci ha insegnato è un giornalismo fatto di persone in primo luogo e poi il resto. Mettere al centro le storie dei nostri protagonisti, andando a fondo e non fermandosi alla mera superficie. Un indagine sia sul reale che però diventava un’indagine di se stessi.
Un giornalista giornalista avrebbe detto Giancarlo Siani.
Per questo mi unisco all’appello che in questa settimane altri giovani che hanno imparato da lui stanno portando avanti.
Riccardo vive con una pensione minima e non da giornalista poiché ha lavorato pochi anni come giornalista in un giornale visto che poi si è concentrato sulla sua battaglia di giornalismo di frontiera, giornalismo antimafia.

Faccio mio questo appello.
Perché di giornalisti giornalisti l’Italia ha dannato bisogno e perché ne I Siciliani Giovani ho trovato una palestra di giornalismo che nessun altro giornale poteva darmi.

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