Quel 4 maggio…

La nebbia, l’aereo che si schianta.
Lì il sogno di un Paese si perde per sempre.
Una squadra che aveva fatto sognare un intera nazione dopo le guerre mondiali.
Il Toro è stato questo e molto altro per chi ha potuto vivere quegli anni.
Cosa rimane oggi a noi giovani tifosi?
Credo che la memoria di quelle gesta a partire delle giocate di Capitan Mazzola fino alle parate di Bagicalupo può essere il minimo. Una squadra che con cuore affrontava gli avversari e li vinceva.

Invincibili.
Così ogni 4 maggio.
Il ricordo si riempe leggendo le parole di Sandro Ciotti

Il “TORINO”, la cui parabola ha ospitato ferite crudeli e successi epici e che il destino ha accarezzato come un fiore e trafitto come una lama saracena.

Quest’anno però la memoria si riempe di gioia quando vedo rinascere il grande Filadelfia, il nostro stadio.
Sarà la fucina dei giovani granata.
Ciò che mi riempe il cuore però è questa foto.
Il simbolo di Torino colorato di granata.

20160504215242_mole-granata-2
Fonte: http://www.toro.it/content/7309-grande-torino-la-mole-si-tinge-di-granata.html

 

Forza Vecchio Cuore Granata.

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